Corso di formazione: Le patologie vertebrali, le rachialgie, la posturologia e l'applicazione del taping kinesiologico.
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Le patologie vertebrali,
le rachialgie,
la posturologia
e l’applicazione del taping
Kinesiologico.
Durata: 2 giorni, per un totale di 16 ore
Destinatari: Medici, Fisioterapisti, Studenti del 3° anno di fisioterapia
Numero max di partecipanti: 20
Materiale corso: Kit, dispensa.
La quota è comprensiva di: materiale didattico, tape per la parte pratica, forbice specifica, attestato di partecipazione ed eventuali crediti ECM, se previsti.
Obiettivi del Corso:
· Imparare a trattare le patologie vertebrali utilizzando il taping kinesiologico;
· Conoscere in dettaglio i principi teorici e operativi della metodica d’applicazione del taping kinesiologico;
· Saper valutare praticamente il paziente;
· Conoscere i principi teorici e pratici delle principali tecniche riabilitative, per affrontare correttamente le patologie della colonna vertebrale;
· Imparare e conoscere i diversi quadri clinici;
· Imparare a impostare un progetto riabilitativoglobale, con l’applicazione del taping in riferimento alle patologie trattate;
· Imparare a impostare programmi riabilitativi specifici con il taping kinesiologico;
· Disporre di un’approccio clinico quotidiano basato sulle evidenze scientifiche;
· Saper applicare un metodi scientifico di miglioramento continuo della qualità delle proprie prestazioni cliniche sulla base delle nuove evidenze e dello sviluppo della propria ricerca personale.
Prima giornata
· Taping kinesiologico: concetti, teoria, principi e tecniche di applicazione;
· Applicazioni pratiche e concetti base del taping kinesiologico:
- Teoria dell’applicazione pratica;
- Effetti generali del taping elastico;
- Introduzione alle tecniche di applicazione;
- Effetti del taping: a breve e lungo termine;
- Esame obiettivo posturale, valutazione e pianificazione del trattamento;
- Le catene muscolari: definizione e fisiologia (richiami);
- Osservazione diretta delle modificazioni posturali su di sè e su gli altri partecipanti;
Applicazioni pratiche di taping kinesiologico:
1) regione cervicale:
a) cervicalgie acute;
b) cervicalgie croniche;
c) cefalee di origine cervicale:
- la cefalea occipito-sovraorbitaria;
- la nevralgia di Arnold;
- la cefalea auricolo-temporale;
- l’emicrania cervicale.
d) la sindrome di Barrè e Lièou;
e) postumi di traumatismi cranio-cervicali, il colpo di frusta;
f) le nevralgie cervico-brachiali;
g) dolori alla spalla e al gomito di origine cervicale.
Seconda giornata
Applicazioni pratiche di Taping kinesiologico:
2) dorsalgie:
a) la dorsalgia dell’adulto ( sua origine cervicale );
b) le dorsalgie acute
c) dorsalgie di origine dorsale;
d) distorsioni costali e traumi diretti;
e) paramorfismi del tratto dorsale ( atteggiamento scoliotico, dorso curvo, dorso piatto);
f) applicazioni alle disfunzioni del muscolo diaframma;
3) Lombalgie:
a) lombalgia bassa di origine dorso-lombare (D11 – D12 – L1) o “lombalgia di cresta” – Magne;
b) lombalgia di origine lombo-sacrale (L4 – L5, L5 – S1);
c) le sciatiche comuni;
d) le sindromi crurali;
e) le coccigodinie;
f) ernia discale e protusione;
g) spondilolisi e spondilolistesi;
h) la stenosi del canale midollare;
i) paramorfismi del tratto lombare (atteggiamento scoliotico, iperlordosi, traslazione avanti, inversione di curva);
- Analisi e applicazioni nelle patologie a carico del piede, che influenzano la postura (piede pronato, piede cavo, alluce valgo, piede equino, neuroma di Morton, fascite plantare, spina calcaneare, tendinite achillea ;
- Effetti del taping kinesiologico: a breve e lungo termine: osservazioni e conclusioni
· Discussione, prova pratica finale.
Il corretto approccio diagnostico consente di
evidenziare una vasta gamma di patologie che
interessano la colonna vertebrale.
MALFORMAZIONI
1. Malformazioni della cerniera cervico-occipitale:
- Occipitalizzazione dell’ atlante;
- Impressione basilare;
- Dislocazione atlanto-epistrofea;
2. Malformazioni della cerniera cervico-dorsale:
- Costa cervicale;
3. Malformazione della cerniera lombo-sacrale:
- Spondilolisi della V lombare;
- Spondilolistesi;
4. Blocco vertebrale;
5. Spina bifida occulta;
6. Stenosi congenita del canale rachidiano;
7. Morbo di Scheurermann;
8. Scoliosi (Strutturali e non strutturali);
Come ovvio tutte queste condizioni,
prettamente meccaniche e spesso
asintomatiche, possono in modo variabile
giustificare l’insorgenza di rachialgia.
RACHIALGIE DI ORIGINE NON MECCANICA:
1. Discite infettiva (tbc, brucella);
2. Osteomielite vertebrale;
3. Ascesso epidurale;
4. Morbo di Paget;
5. Spondilite anchilopietica;
6. Artropatia psoriasica;
7. Sindrome di Reiter;
8. Artriti eteropatiche (Colite ulcerosa, Morbo di Crohn);
RACHIALGIE DI ORIGINE MECCANICA:
1. Ernia del disco;
2. Fratture vertebrali;
3. Artrosi;
4. Iperostosi idiopatica;
5. Spondilolistesi e spondilolisi;
6. Stenosi del canale vertebrale:
7. Lombalgia comune o semplice:
Le patologie Vertebrali più comuni:
a) artrite reumatoide;
b) cervicalgia;
c) cervicobrachialgia;
d) colpo di frusta cervicale;
e) discopatia;
f) dorsalgia;
g) dorso piatto;
h) dorso curvo:
i) ernia discale;
j) iperlordosi lombare;
k) lombalgia;
l) lombo-sciatalgia;
m) lombo-cruralgia;
n) osteocondrosi vertebrale;
o) osteoartrosi;
p) osteomalacia;
q) osteoporosi;
r) protusione discale;
s) scoliosi;
t) l’atteggiamento scoliotico;
u) sindrome cervicale di Barrè – lieou;
v) schisi;
w) spina bifida;
x) spondilite anchilosante;
y) spondilolistesi;
z) spondilo lisi;
aa) stenosi spinale.
a) Artrite reumatoide
L’Artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica del tessuto connettivo che causa dolore, gonfiore, aumento della temperatura e degenerazione delle articolazioni. Il tessuto articolare che viene maggiormente colpito da questa affezione è la membrana sinoviale. Le conseguenze più comuni sono le deformità dell’articolazione interessata dalla patologia.
b) Cervicalgia
Dolore al tratto cervicale della colonna vertebrale accompagnato spesso da rigidità muscolare, limitazione del movimento e può dare cefalee.
c) Cervicobrachialgia
Dolore cervicale che si irradia all’arto superiore, conseguente all’irritazione o compressione di una radice nervosa o di un nervo del plesso branchiale
d) Colpo di frusta cervicale
Il colpo di frusta cervicale è un trauma collegato all’infortunistica stradale in cui l’evento non abbia provocato lesioni importanti. Il capo ha subito una brusca sollecitazione in estensione seguita da altrettanto rapido movimento di difesa in flessione. Classico del tamponamento automobilistico. A tale trauma possono essere collegate sintomatologie dolorose in corrispondenza del tratto cervicale della colonna e della parte alta del dorso. Questi sintomi possono essere accompagnati da cefalee e vertigini.
e) Discopatia
Con il termine discopatia si vuole indicare una generica degenerazione del disco intervertebrale. Le strutture che compongono il disco, anello fibroso e nucleo polposo, che hanno il compito di ammortizzare i carichi e le pressioni, degenerano e i tessuti che li compongono perdendo parte delle loro caratteristiche funzionali, compromettono sensibilmente le loro capacità di smorzare le sollecitazioni alla colonna vertebrale..
f) Dorsalgia
La dorsalgia è un dolore in corrispondenza della zona dorsale della colonna. Alle volte l’algia si può irradiare lungo le arcate costali o in corrispondenza della zona scapolare.
g) Dorso piatto
Dorso piatto: quando la normale curva dorsale del rachide è diminuita sensibilmente oppure annullata. Alcune tipologie posturali sono caratteristiche di una colonna con tutte e tre le curve rachidee rettilineizzate.
h) Ernia discale
Con il termine Ernia discale si vuole definire una particolare condizione del disco intervertebrale dove le fibre dell’anello fibroso si sono fessurate e la sostanza gelatinosa del nucleo polposo, non più contenuta dalle fibre suddette, protrude andando a premere sul legamento longitudinale posteriore.
Spesso l’erniazione del nucleo può portare alla compressione della radice nervosa. Tale contatto può provocare, a carico della radice nervosa, irritazione e infiammazione oltre che la succitata compressione. I sintomi associati a tale patologia consistono in sintomi di vario genere lungo la radice nervosa interessata dalla irritazione meccanica (sciatalgia, cruralgia, ecc.), ma anche dolori lombari subacuti con rigidità lombare. A seconda della loro localizzazione si riconoscono ernie postero-laterali ed ernie mediane.
Le ernie discali si presentano più frequentemente a livello lombare e soprattutto tra i dischi che si trovano fra la 4° e 5° vertebra lombare e la 1° sacrale. Con meno frequenza si verificano ad altri livelli della colonna vertebrale o in corrispondenza del tratto lombare o in corrispondenza del tratto cervicale. Rarissima a livello dorsale.
i) iperlordosi lombare
L’iperlordosi lombare si verifica quando l’ampiezza della curva lombare è superiore alla sua normale fisiologia. La lombalgia è un dolore localizzato nella parte bassa della colonna vertebrale e le cause posso essere molteplici, ecco perchè la fase diagnostica è determinante per la prognosi.
l) lombo-sciatalgia
La lombo-sciatalgia è un dolore lombare associato ad una algia lungo il nervo sciatico. Spesso si possono associare disturbi sensitivi o perdita di forza muscolare a carico dell’arto inferiore interessato.
m) lombo-cruralgia
La lombo-cruralgia è il dolore lombare che si accompagna a fenomeni algici lungo il decorso nel nervo crurale dell’arto inferiore.
La zona interessata dal fenomeno è quindi la fascia anteriore della coscia.
n) osteocondrosi vertebrale
L’osteocondrosi vertebrale viene chiamata anche malattia di Scheuerman o cifosi giovanile. Colpisce prevalentemente gli adolescenti e consiste in un difetto di ossificazione delle vertebre del tratto dorsale della colonna. Spesso tale disturbo è in grado di modificare sensibilmente la forma del corpi vertebrali (cuneizzazione) colpiti dalla sindrome, causando una notevole accentuazione della cifosi dorsale.
o) l’ osteartrosi
l’ osteartrosi è caratterizzata dalla degenerazione e atrofia della cartilagine articolare. Alle volte si possono formare protuberanze osse ai bordi delle articolazioni, le membrane sinoviali si ispessiscono e i legamenti si irrigidiscono.
I sintomi comprendono rigidità, dolore al movimento e limitazione dell’escursione articolare. Nella colonna vertebrale oltre che a carico delle articolazione vertebrali si riconoscono processi di usura a livello delle superfici dei corpi vertebrali che vengono denominati spondilosi. Le superfici dei corpi vertebrali spesso possono perdere il loro regolare profilo, favorendo la comparsa di becchi ossei chiamati osteofiti.
p) osteomalacia
l’osteomalacia è una patologia che colpisce l’osso scheletrico dell’adulto. La carenza di vitamina D conseguente ad un diminuito assorbimento e ad un diminuito apporto, determina la progressiva demineralizzazione di alcuni distretti scheletrici. Le ossa perdono quindi in stabilità e l’evoluzione è verso una possibile deformazione. Il quadro è caratterizzato da sintomatologia dolorosa e disturbi del cammino.
q) osteoporosi
l’osteoporosi è una condizione particolare dell’osso scheletrico che perde parte della sua matrice calcificata, minerali e fibre collagene. Tale perdita causa una riduzione della massa totale dell’osso. Essa rappresenta la più comune alterazione scheletrica ed è seconda solo all’artrite come causa di alterazione muscolo-scheletrico nell’età avanzata. Per diagnosticare l’osteoporosi è necessario che la massa ossea scende al di sotto dei valori normali per la taglia corporea, età, sesso e razza. Le forme più comuni di osteoporosi sono: osteoporosi postmenopausale (caratteristica situazione che si sviluppa nelle donne in periodo postomenopausale e legato a numerosi fattori, il più importante dei quali è caratterizzato dalla carenza di estrogeni); osteoporosi senile (condizione che si presenta abbastanza frequentemente nei soggetti anziani). Nell’osteoporosi le osse diventano porose, friabili e fragili fratturandosi facilmente sotto sforzo. Il risultato è una condizione patologica che si può risolvere in un aumentata possibilità di fratture spontanee e curvature patologiche della colonna.
r) protusione discale
la protusione discale è una condizione del disco intervertebrale in cui le fibre situate negli stati profondi dell’anello fibroso, struttura che ha il compito di contenere il nucleo polposo, degenerano e si fessurano. Queste lesioni discali possono dar luogo ad una situazione per cui alcuni frammenti del nucleo sfuggono verso la parte posteriore, causando una sporgenza che deriva dalla spinta sulle fibre superficiali e ancora integrate dal disco. La distensione delle fibre superficiali del disco e la pressione sul legamento longitudinale posteriore può dar luogo spesso a dolore lombare con sintomatologia che si può irradiare anche agli arti inferiori.
s) scoliosi
la scoliosi è una deviazione permanente, laterale e rotatoria del rachide cui conseguono alterazioni estetiche e funzionali. È un dismorfismo non reversibile.
t) l’atteggiamento scoliotico
l’atteggiamento scoliotico è una flessione laterale della colonna non accompagnata da alterazioni strutturali importanti. È un paramorfismo reversibile.
u)sindrome cervicale di Barrè-Lieou
la sindrome cervicale di barrè-lieou è un dolore cervicale accompagnato da cefalee, disturbi dell’equilibrio, turbe acustiche con ronzii e altro, alterazioni della sudorazione che si alternano a stati di congestione facciale.
v) schisi
la schisi è una condizione per cui avviene una mancata fusione del corpo vertebrale o dell’arco posteriore della vertebra.
w) spina bifida
la spina bifida consiste nella mancata fusione dell’arco vertebrale posteriore per un arresto del normale sviluppo embrionario.
x) spondilite anchilosante
la spondilite anchilosante è una malattia degenerativa che colpisce le articolazioni vertebrali e quelle delle sacro iliache. Oltre al dolore provoca rigidità e limitazione dei normali movimenti della colonna (colonna vertebrale a canna di bambù).
y) spondilolisi
la spondilolisi è una malattia strutturale della vertebra. È un indebolimento o una rottura delle lamine, cioè della base che sorregge i processi spinosi.
z)spondilolistesi
spondilolistesi: a causa della spondilolisi a carico della vertebra essa scivola in avanti rispetto alla vertebra sottostante. Quasi sempre tale scivolamento avviene tra la quinta vertebra lombare e la prima sacrale.
aa) stenosi spinale
la stenosi spinale è una condizione particolare del canale spinale che si presenta ristretto. Tale situazione può provocare infiammazioni a carico dei nervi ed essere associata a una sintomatologia dolorosa nella zona glutea e in quella posteriore degli arti inferiori.
tratte dal sito : www.lasalutedellaschiena.it
Classificazione delle patologie vertebrali secondo Magne:
1) regione cervicale:
a) cervicalgie acute;
b) cervicalgie croniche;
c) cefalee di origine cervicale:
- la cefalea occipito-sovraorbitaria;
- la nevralgia di Arnold;
- la cefalea auricolo-temporale;
- l’emicrania cervicale.
d) la sindrome di Barrè e Lièou;
e) postumi di traumatismi cranio-cervicali;
f) le nevralgie cervico-brachiali;
g) dolori alla spalla e del gomito di origine cervicale.
2) dorsalgie:
a) la dorsalgia dell’adulto ( sua origine cervicale );
b) le dorsalgie acute
c) dorsalgie di origine dorsale;
d) distorsioni costali e traumi diretti.
3) Lombalgie:
a) lombalgia bassa di origine dorso-lombare (D11 – D12 – L1) o “lombalgia di cresta” – Magne;
b) lombalgia di origine lombo-sacrale (L4 – L5, L5 – S1);
c) le sciatiche comuni;
d) le sindromi crurali;
e) le coccigodinie.


Salve, mi chiamo Daniela Greco, sono una fisiatra ed esrcito nella provincia di Lecce.
sarei interessata a partecipare ad un Suo corso sulle patologie del rachide, e gentilmente vorrei sapere se ci sono date disponibili per questo corso eventualmente anche in luoghi vicino alla mia zona.
In attesa di un Suo riscontro porgo distinti saluti.
Salve dott.ssa Daniela il primo corso sulle patologie della colonna lo terrò a Palermo il 25 e 26 febbraio dovrebbe contattare l’organizzatrice dott.ssa Valentina Guardino al 3293377712. Inoltre potrà consultare nella prima pagina del mio sito il calendario dei miei corsi ( facendo scorrere fino a fine pagina). Cordiali saluti sono a sua disposizione per eventuali chiarimenti futuri, Rosario Bellia.